Articoli a proposito di professione giornalistica e dintorni
- Lavoro, dai crumiri ai krumiri: hobby, the e biscottini.
- Sui blogger del “Fuffington” l’Annunziata ha ragione.
- L’equo compenso, il Corvo, la Civetta e il moribondo.
- “Fuffington” Post Generation o Ordine degli Scrivisti?
- Equo compenso: mezz’ora è passata presto. Quindi…
- “Però mica siamo stupidi!”: il blob dei blog, parte 3°.
- Quello che i giornalisti non dicono (e altri non sanno)
- Giornalismo in stallo o manovre per l’Odg al decollo?
- M.Polo croato? Alta-fedelta.info batte Il Giornale, 3-0
- “Lei non sa chi bloggo io”: il blob dei blog, parte 2°.
- E se l’ansia di praticantato fosse frutto dell’abbaglio?
- Mix di pubblicità e informazione, ecco il blob dei blog
- Su “Marko” Polo, Alta-fedelta.info batte Corriere 2-0.
- Con l’equo compenso ora i freelance diventano bipedi
- Cronaca semiseria, ma vera, di una vita da cronista tv
- I giornalisti, la Fornero e l’equo compenso. In versi.
- L’assicurazione dei giornalisti? Fregatura assicurata.
- Giornalisti italiani freelance: dal Pulitzer alle pulizie.
- Qualcuno sorvolò sul nido del cumulo (pensionistico).
- Un’assicurazione obbligatoria “rcgiornalista”? Sì, se…
- Sei già pubblicista? C’è il quinquennato “transitorio”.
- Più che “assicurati” i giornalisti vanno “rassicurati”.
- E alla fine sulla riforma volano stracci tra OdG e Fnsi.
- Ordine: prende forma il giornalista di domani. Però…
- Pronta la bozza di riforma dell’Ordine dei Giornalisti.
- Note a margine di una riunione sul caso-pubblicisti.
- OdG: l’immancabile lezione dell’”esperto americano”.
- Huxley, il giornalismo e le “porte” della professione.
- Caso pubblicisti: e se, per far dispetto alla moglie…
- “Ciornalista” in mezz’ora più fotocopie? No, grazie.
- Manuale di autodifesa per pubblicisti: si salvi chi può!
- I pubblicisti all’assedio della Bastiglia professionale.
- Fnsi e “Carta di Firenze”: sì, no, ma, forse, però, cioè.
- Cara ministra piagnona, giù le mani dai nostri soldi.
- Una silenziosa fabbrica del fango. Anzi, della polvere.
- E il professore-maramaldo uccise il pubblicista Ryan.
- Quell’interminabile pantomima tra i giornalisti e le pr.
- Il blogger è un giornalista? No. Parola di giudice...
- E dopo vent’anni, ritrovarsi sotto un cielo di viaggi.
- Noi, che siamo nati giornalisti e finiti precari(zzati).
- Guerre tra giornalisti: e ora i pensionati contro tutti.
- Se la diffamazione è via web, per la Cassazione è ok.
- E Alta Fedeltà ebbe un indice. Fedelissimo, è ovvio.
- Se certi antichi compagni di viaggio non tornano più.
- Breaking news: approvata in OdG la Carta di Firenze!
- Il milite ignoto, la melma, il giornalismo pulviscolare.
- Merano Wine: libertà di stampa? Pagare il biglietto!
- Lo strano strabismo politico del sindacato “unitario”.
- I giornalisti senesi piangono Roberto Romaldo.
- Il lavoro autonomo e la ridicola fretta del bradipo.
- Quelle crepe dimenticate sulle mura del giornalismo.
- Giornali & qualità: dalle brioches allo zucchero a velo.
- “Carta di Firenze”/3: mente fredda, questioni calde.
- Pissipissi: cronache indiscrete dall’Odeon di Firenze.
- Ecco a voi il testo integrale della “Carta di Firenze”.
- “Carta di Firenze”/2: “Come gather around people… and admit that the waters around you have grown”.
- “Carta di Firenze”/1: tutti al cinema del giornalismo.
- Gli scogli del giornalismo e i marosi della professione.
- “Giornalisti e giornalismi” è al via: speriamo bene.
- Il bavaglio (ai blog) e il prosciutto (sugli occhi).
- Fnsi, freelance traditi e il forcone restato nel fodero.
- Il povero giornalista nella giungla delle assicurazioni.
- E se poi i giornalisti scioperassero contro se stessi?
- Carta di Firenze (7 e 8/10): freelance all’adunata!
- L’amor proprio (dei freelance), un’adorabile canaglia.
- “Vade retro, giornalismo!” Vado, vado. Anzi, bloggo.
- Due o tre cose che vorrei dire su Francesco Arrigoni.
- Nuovi giornalisti, vecchi ignoranti (laureati, però!).
- Pubblicisti, l’Ordine alza l’asticella. Addio facili sogni?
- I minimi giornalistici e l’arte di tirare a indovinare.
- OdG: incostituzionale è la schiavitù. E il masochismo?
- Freelance: se la Fieg ha “malinconicamente” ragione.
- Precari: il tappo della vasca e il rubinetto che perde.
- Quel caro pifferaio-canaglia chiamato giornalismo.
- Evviva l’editore-gestante, che ti paga a nove mesi...
- Tutto il morto è paese: fabbrica di fango e di santini.
- Soli come i figli di un dio minore (e forse minorato).
- Cari colleghi giornalisti, il futuro ci sorpassa a destra.
- La favola delle volpi-blogger contro i giornalisti-uva.
- La direttora fugge in yacht, tutti i giornalisti a mare.
- Caso precari: Fnsi contro Brunetta. Da che pulpito...
- Tanti giornalisti, per davvero. Ma freelance per finta.
- Una strana forma di masochismo detta giornalismo.
- La dignità, i giornalisti: un tenue filo di conoscenza.
- E la giornalista social-porno non salì sul girotondo…
- Giornalisti muti cercansi per fare bella tappezzeria.
- Arriva Divino Tuscany. E si chiama marketing.
- Sei per SEO? Trentaseo! Addio giornalismo “arguto”.
- L’Fnsi scopre l’acqua calda. E ribolle d’indignazione.
- Giornalisti, blogger e l’”economia della gratitudine”
- Tariffario dei freelance. Ordine, Fnsi, Governo e Parlamento. Tutti insieme, disordinatamente.
- Che strana Italia, questa. In cui, per fare il proprio mestiere, si è costretti a cambiare mestiere.
- Matteo Renzi e il giornalismo da “rottamare”.
- L’ufficio stampa si fa con FB, il giornalista col blog. Ordine e sindacato protestano. Tardi, però.
- Giornalisti pubblicisti: per l’accesso all’albo nasce l’obbligo di frequentare un “minicorso”. Era ora.
- Giornalisti da denunciare per stalking sindacale. O sono vittime di dipendenza affettiva dall’Fnsi?
- Il giornalismo dai piedi d’argilla, il moloch del sindacato unico e tante altre ridicole ossessioni.
- Freelance pagati più dei redattori? In una lettera mai spedita, certi abbagli a margine del congresso Fnsi.
- Fnsi: diario congressuale di un reduce trombato e deluso (ma non sorpreso più di tanto).
- Le inutili intemerate (e mai un mea culpa) di un inutile sindacato: quello dei giornalisti.
- Giornalisti: quando alle giuste rivendicazioni non fa sponda la capacità di guardarsi (anche) dentro.
- Nascemmo giornalisti. Moriremo tutti copywriter?
- Freelance decrescenti/4, il bilancio. Ecco i numeri: forse si stava peggio quando di stava meglio...
- Da gennaio alta-fedelta.info entra nel “network” IGP: I Giovani Promettenti. I perchè e i perchè non.
- La “sindrome di Stoccolma” del precariato e la condivisa ipocrisia che rende cronico l’effimero: l’anomalia come pilastro del sistema.
- Assostampa, flop elettorale che addolora anche me.
- Qualche domanda all’on. Guglielmo Picchi (Pdl), che giorni fa ha depositato una proposta di legge per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti.
- Dopo il giornalista-imprenditore ecco il giornalista-robot: nasce l’alfiere del “giornalismo automatico”.
- Assostampa toscana: perché un non-elettore invita i colleghi ad andare a votare per il nuovo statuto.
- “Foglio rosa” agli aspiranti giornalisti? Ottima idea. Ma pure “autovelox” e ritiri di “patente” a chi sgarra.
- Fischi per fiaschi. Le surreali conclusioni della Commissione dell’Fnsi sul lavoro autonomo riunitasi ieri: non sanno neppure di che parlano.
- Vuoi i danni da un giornalista? Prima versa una cauzione del 20%. Dall’Fnsi una proposta concreta contro le intimidazioni in carta bollata.
- Orfanotrofio sindacale cercasi disperatamente per giornalisti-martinitt. Astenersi perditempo.
- Lo sciopero della fame dei giornalisti. Fame anche senza sciopero. E pure un po’ di sete (di vendetta). Ecco tutti gli “asini cadenti” del giornalismo italiano.
- Sempre a proposito di “giornalisti-imprenditori”. Giù la maschera e facciamo piazza pulita degli equivoci.
- Nell’era dei trans, ecco il transgiornalista: mezzo giornalista e mezzo “imprenditore”. Con l’avallo della morale comune e la morte della professione.
- Nelle stanze di Indro a seminare il futuro del giornalismo. Celebrandone, in segreto, le esequie.
- E’ il “churnalism”, bellezza: giornalismo a catena di montaggio. Un assemblaggio di “news on demand” basate su algoritmi e copia-incolla di comunicati.
- Freelance “decrescenti”/2: incredibile, funziona! Salvandoci quindi (almeno in parte) dallo stress e dalla crisi economica...
- Giornalismo addio, passo alle pr: in GB è un fiume in piena da +100% l’anno. E l’impressione è che da noi stia accadendo la stessa cosa.
- Perché i giovani giornalisti non devono credere che il pessimismo dei più esperti sia un tentativo di stornarli dalla professione.
- L’Accademia dei Georgofili “sbarca” di nuovo in rete. Ma stavolta con un’ottica tutta “web-friendly”.
- Penne (vuote) a perdere, sulla carta e sul web.
- Oggi sciopera la stampa? No, grazie. Io non sciopero affatto e vi spiego pure il perchè.
- Sciopero dei giornalisti del 9 luglio? Non ci sto: primo perchè è venerdì, secondo perchè scioperare contro se stessi non mi piace, terzo perchè se violassi la legge bavaglio il sindacato non mi difenderebbe in quanto non contrattualizzato e pertanto, per loro, “trasparente” (della serie c…i miei).
- E se, alla fine, proprio il trionfo del giornalismo-spazzatura salvasse dall’estinzione il giornalismo vero, i giornalisti veri e il loro stipendio?
- Freelance “decrescenti”? Una via di rilancio, non certo una rinuncia o una resa. Perchè, oltre a ripensare la professione, bisogna ripensarsi.
- Solo una sana e consapevole decrescita salva il freelance dallo stress e dalla crisi economica!
- Precisazioni ed equivoci sulla scia delle elezioni all’OdG. Ma occhio alla coda di paglia.
- Alle elezioni dei giornalisti vince il sistema degli schieramenti, quindi perdono tutti. Ma non importa: tra poco si vota per l’Assostampa e la giostra della campagna elettorale riprende il suo giro.
- Domani i giornalisti di nuovo al voto. Quello vero stavolta, con candidati veri. Dove però, tra festivo e gite fuori porta, andranno quattro gatti.
- Elezioni OdG/3: considerazioni finali e grazie a chi mi ha votato. Speriamo che i futuri eletti affrontino i problemi della categoria e non facciano finta di nulla, nascondendo lo sporco sotto il tappeto.
- Elezioni OdG: day after 2, il commento. E alla fine saranno in 200 a decidere i rappresentanti di 5.000 giornalisti toscani.
- Elezioni Odg, day after: primo “indipendente”, ma non eletto. Le inutili consultazioni “al buio” di chi predica trasparenza e poi tollera pizzini, partiti e furbi. Domenica tutto daccapo. E il Titanic va.
- Elezioni Odg: ci siamo, domani si vota! Ecco la vigilia di un candidato qualunque. Io, per esempio.
- Elezioni OdG, -1: le 5 buone ragioni per NON votarmi (e le 5 buone per farlo). Comunque senza fanfare.
- Elezioni Odg, -2: seggi lontanissimi, giornalisti “costretti” all’astensione. La sacrosanta protesta di una collega sulla strana distribuzione delle urne che “fa fuori” gli elettori di mezza Toscana.
- Elezioni Odg, -3: il fotoreporter Fabio Polenghi ucciso a Bangkok durante gli scontri. Per qualcuno era, come tutti i freelance, un “disoccupato cronico”, un giornalista di serie B. Anche per i nuovi vertici dell’Ordine?
- Elezioni Odg, -4: perchè l’Ordine non si preoccupa della progressiva erosione dall’esterno delle funzioni dei giornalisti? Dopo gli “abusivi” in redazione, ecco sul web i “giornalisti abusivi” tout court.
- Elezioni Odg, -5: perchè in Toscana (quasi) tutti parlano dei “freelance” senza neppure sapere cosa sono e di che hanno bisogno?
- Ordine dei Giornalisti, sindacato e “chi pensa di poter continuare a rappresentare una categoria sempre e comunque, in ogni luogo e con ogni incarico”.
- Eppur si muove… Inconsueta e confortante entropia intorno al rinnovo del consiglio dell’Ordine dei Giornalisti toscano. Segno di una nuova coscienza o di una tardiva resipiscenza della categoria?
- I giornali non sono bacheche. E i giornalisti non sono megafoni conto terzi. Tutto chiaro? Per niente. Come dimostra chi li esalta se parlano bene, ma si risente se parlano male, o non a comando, o dicono la verità. Cioè se fanno il loro mestiere.
- “Il declino della carta stampata si allarga ai magazine”: bella scoperta. Gli unici a non saperlo sono certe redazioni. Della serie: sarebbe ora che anche loro entrassero in un “freelance state of mind”. Prima che sia troppo tardi.
- Mi candido tra i professionisti per le elezioni al Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana. Ecco perchè.
- E’ scomparso Amedeo Vergani, una vita passata dietro l’obbiettivo e a difendere i diritti dei fotogiornalisti freelance.
- Freelance pagati 1 € a pezzo: la colpa è di chi paga o di chi accetta? Critica al piagnisteo cronico (è giornalista chi prende 1 euro a articolo?) e invito a rompere la crosta del conformismo: cominciamo a fare pulizia a casa nostra.
- Il tariffario dei giornalisti? Forse ritorna. Forse. E come? E quando? Quousque tandem, Ordo Foederatioque, abutemini patientiae nostrae?
- Addio a Riccardo Berti, fondatore e primo direttore de “Il Giornale della Toscana”. Quando lasciai la redazione mi disse: “Mi è dispiaciuto vederti svuotare i cassetti”. Era il suo modo per dire ciao.
- Allegri, giornalisti freelance: abbiamo il tariffario! Beh, non tutti. Sì, solo per un anno. Vabbè, è un po’ bassino… L’FNSI partorisce il topolino, ma fa credere di aver quasi scalato la montagna. E noi a guardare…
- Domanda semplice semplice: perchè tutti quelli che “ardono” dal desiderio di fare informazione (ad esempio i cosiddetti blogger) non lo fanno nell’unico modo che la legge riconosce, cioè diventando giornalisti? Mistero fitto. O forse no.
- La rivincita degli imbucati sui giornalisti: da ora in poi, tutti rischiamo di passare per “tartinari”. E loro (giustamente, ma sommessamente) godono.
- Dedicato ai tonti (soprattutto se finti), ai malevoli e ai cretini incurabili: ecco come funziona, e perchè esiste, www.alta-fedelta.info
- Fiere del vino in attesa del Vinitaly: piccolo è bello? Sì, ma…
- The beat of the BIT: ecco i voti!
- C’eravamo tanto associati: senso e prospettive dei sodalizi giornalistici nel crepuscolo della professione
- Batracomiomachia/2: l’FNSI sotto l’assedio dei freelance indignati. Sarebbe tutto chiaro se fosse chiaro chi sono i freelance.
- Dalla batracomiomachia al risiko: tra i giornalisti “poveri” ormai è un tutti contro tutti. Gli autonomi? Carne, anzi, penne da cannone
- Elegia dei giornali di viaggio. Dei giornalisti viaggiatori. E forse del viaggio tout court.
- Se i giornalisti rimangono senza giornali e cambiano mestiere restano giornalisti? E devono comportarsi come tali?
- Ed eccoci a Frìttole…
- Da domani apro un bar: “Bar Lettera Trentadue”
- FNSI: “di chi” è il sindacato o il sindacato “di chi”?
- Il domani? Un mondo di giornalisti senza giornali




