Rock'n'rolling

PDFStampaE-mail

Comprai il mio primo LP il 27 settembre del 1974 al Disclub di Piazza San Marco a Firenze. Ovviamente ce l'ho ancora, come tutte le migliaia che lo hanno seguito. Non ho mai rinnegato un acquisto, perché anche i dischi brutti e quelli sbagliati hanno comunque avuto il loro ruolo nella mia formazione e nella mia storia musicale.

In effetti quel primo lp non era un granché: “Journey to the center of the earth” di Rick Wakeman, all'epoca tastierista degli Yes. Lo pagai 3.700 lire dopo moltissime incertezze, perché la cifra era notevole per le mie finanze di quattordicenne. E all'epoca non avevo certo la mentalità di un acquisto dietro l'altro. Un disco era un investimento, doveva rappresentare una certezza qualitativa indiscutibile, un punto fermo, il massimo.

Ricordo che, scherzosamente, minacciai di morte l'amico (poi divenuto grande amico e grande esegeta musicale) se il disco, che con insistenza mi consigliava, si fosse rivelato brutto.

Lo era, ma ci misi anni per accorgermene. Per mesi mi sembrò addirittura bellissimo e tutte le mattine aspettavo solo l'uscita da scuola per correre a casa e sentirmi le fughe di moog. Ognuna era come una scarica elettrica.

Usavo ancora il giradischi di mia madre, dono di matrimonio. Su di esso avevo confusamente fatto le prime esperienze musicali. I precoci e inconcludenti ascolti del 1972: “My world” dei Bee Gees, “Some velvet morning” dei Vanilla Fudge e “Albergo ad ore” di Herbert Pagani. “I can't control myself” dei Troggs saccheggiato dalla cantina dello zio di un amico. Battisti, che allora furoreggiava, mi lasciava indifferente. Il 1973 mi portò, sempre su 45 giri, gli Sweet (“The ballroom blitz”, un vero orrore), i Today's People (“He”, un classico dell'epoca), “Someday, somewhere” di Demis Roussos, “Soleado” dei Daniel Santacruz Ensemble, “Prisencolinensinainciusol” di Celentano (che tutti spernacchiavano e che invece mi faceva impazzire: oggi mi godo la giusta rivalsa), “Might just take your life” dei Deep Purple (da “Burn”). Venivo inspiegabilmente attratto, inoltre, dal ruvido singolo di Drupi “Vado via”, anch'esso oggetto di dileggio (e invece dotato di una certa dignità), e dal lato B (“Turkey chase”) di “Knocking on heaven's door” di Dylan (ma credo fosse perché, data la velocità di esecuzione, pensavo fosse suonata col moog).

Dopo Rick Wakeman, venne il primo stereo, pagato 40.000 sudatissime lire. Acusticamente parlando era un ferro da stiro, e come tale fu sbeffeggiato da un altro amico esperto di hifi, ma il passo avanti fu enorme. Seguì “In the court of the Crimson King”.

La strada era segnata, accompagnata dalla lettura di Ciao 2001. Alla fine del 1974 avevo 8 lp. Alla fine del 1975 una trentina. Alla fine del 1976 una sessantina. Quello stesso anno esordii come dj alla radio: Radio Alternativa Fiorentina. Rock and roll ovviamente, in coppia con lo stesso amico che mi aveva consigliato il primo disco.
Oggi ho varie migliaia di lp, altrettante di cd e di riviste specializzate, centinaia di 45, 78 giri, libri musicali e concerti alle spalle.
Sono all'antica: non mi piace scaricare musica e non mi piace l'ipod. Mi paiono modi per usare il contenuto liberandosi del contenitore, che invece (come la copertina o le immagini di un libro) ha un valore fondamentale e dà un senso all'opera.

Lo ammetto: la musica è la più grande passione della mia vita e quella che mi ha dato le maggiori soddisfazioni. E' in parte anche un lavoro, perché non ho mai cessato l'attività di recensore.

In puro stile hornbyano, ecco una breve silloge delle mie preferenze:
Film musicali preferiti: Quasi Famosi (Cameron Crowe) e Tommy (Ken Russell)
Rivista musicale preferita: attualmente Shindig
Critico musicale preferito: Lester Bangs
Sito rock preferito: www.rockbackpages.com
Libro musicale preferito: La banda dei brocchi  (Jonathan Coe)
Gruppo preferito: King Crimson
Cantautore preferito: Nick Drake, Willie Nile, Elliott Murphy
Cantautrice preferita: Lucinda Williams, Laura Nyro
Chitarrista preferito: Robert Fripp e John Cipollina
Batterista preferito: Bill Bruford e Keith Moon
Tastierista preferito: Nicky Hopkins
Bassista: John Entwistle
Cantante preferito: Bruce Springsteen
Cantante preferita: Anne Briggs

Dieci album da isola deserta:

  1. “Balaklava” (Pearls Before Swine)
  2. “Late for the sky” (Jackson Browne)
  3. “A cut above” (June Tabor)
  4. “The wild, the innocent & the E street shuffle” (Bruce Springsteen)
  5. “Happy trails” (Quicksilver Messenger Service)
  6. “Red” (King Crimson)
  7. “Bryter layter” (Nick Drake)
  8. “A collection” (Anne Briggs)
  9. “Sweet old world” (Lucinda Williams)
  10. “Exile on main street” (Rolling Stones).

L'isola ovviamente fa parte di un vasto arcipelago con parecchie isole e ognuna ha una lista diversa...

Ultimo aggiornamento 13 Aprile 2010
Bio Progetti e lavori in corso Contenuti, servizi, consulenze on demand News, twitter e notifiche post

Mi chiamo Stefano Tesi, faccio il giornalista freelance dal 1987 (tessera 60092, elenco professionisti).
Per fortuna, però, non mi occupo solo di giornalismo ma anche delle mie passioni e delle mie ossessioni. Le quali talvolta sono o diventano un lavoro: musica, viaggi, libri, tradizioni, stili di vita, società, idee, paesaggio, mondo rurale, agricoltura, vino, beni culturali, costume, sport, sole & acciaio.
Ho l’onore di avere avuto come maestro Indro Montanelli a “Il Giornale” (con il quale lavoro tuttora: credo d’essere il più vecchio collaboratore).
Poi le scelte professionali e di vita hanno condizionato la mia carriera-non-carriera.
La decisione di non migrare a Milano ma di rimanere in Toscana, in primis. Le tantissime collaborazioni (Nazione, Sole 24 Ore, Panorama, TG2 e decine di altre), la parentesi da caposervizio economia al dorso fiorentino del “Il Giornale”, l’insegnamento della libera professione all’Istituto di Formazione Giornalistica Walter Tobagi di Milano. Gli anni spesi (utilmente? mah…) nell’associazionismo tra giornalisti e gli inutili tentativi di portare idee all’Ordine e al sindacato senza avere etichette. Le battaglie per l’informazione e la formazione. I tanti paesi visitati (108, salvo errori), una decina di libri e guide, centinaia di reportage scritti da tutto il mondo, migliaia di notti passate in albergo nei luoghi più strani, valigie, rischi, delusioni, entusiasmi, arrabbiature. Le questioni di principio. Il piacere della tavola e quello, ancora più grande, della musica. L’esperienza in radio, la più bella della mia vita. E infine il mondo rurale, i valori della campagna, i dolori dell’agricoltura, l’utopia di salvare dalla rovina il borgo selvaggio nelle Crete Senesi nonchè, in generale, il paesaggio agrario dalle follie della modernità. Anche per questo nel 2008 ho accettato di dirigere il semestrale Global Environment, A Journal of History and Natural and Social Sciences (http://www.globalenvironment.it/)

Da questo mese ho avviato la collaborazione con la Cucina Italiana e rinnovato gli accordi per l’insegnamento del giornalismo presso la Florence University of the Arts di Firenze nell’anno accademico 2011/12.
A marzo ho partecipato con entusiasmo al Pellegrinaggio Artesiano (info qui e qui), la scarpinata che con undici compagni di avventura mi ha portato a piedi, 125 km in 5 giorni di cammino, da Forlimpopoli a Firenze per il 100° della morte dell’Artusi.
Altri pellegrinaggi sono in fase di studio...
A febbraio ho fatto una toccata e fuga in Egitto a vedere gli esiti della rivoluzione e dell’irruzione nel Museo Egizio (qui)
A gennaio 2011 ero entrato (e rimango) nel blog-network “Garantito IGP - I Giovani Promettenti” (dove cinque giornalisti-blogger ospitano a turno sul proprio blog un articolo degli altri) e tra gli editorialisti di www.letaschepiene.it, l’irriverente sito contro tutte le burocrazie.
A fine 2009 ho pubblicato il volume “Vanishing Firenze – arti e mestieri da salvare” (Tethys Books), un viaggio-inchiesta attraverso gli ultimi maestri dell’artigianato fiorentino e, per l’Apt di Siena, la nuova miniguida letteraria delle Crete Senesi.
Sto preparando nuovi volumi, tra cui uno sui Dintorni delle grandi stazioni ferroviarie italiane, uno sulle “finestre dei fiorentini”, uno sulla senesità che scompare e un libro-inchiesta su “vino, pubbliche relazioni e marketing”.
E’ in corso l’elaborazione di un progetto top secret dedicato al viaggio attraverso le nuove tecnologie.
Sempre in cantiere i reportage sulla danza del ventre, le “nuove Dubai” del Mediterraneo e l’arte contemporanea come motivazione di viaggio.
E’ ancora in rodaggio (e in cerca di sponsor) SOS Crete Senesi, la nuova rivista on line da me diretta e dedicata a tutto ciò che - in loco e nel mondo, nel bene e nel male - ruota attorno al territorio delle Crete
Viaggi in preparazione: Egitto, Siria, Israele, New York, Boston, Londra, Abu Dhabi, Ras al Khaiman, Giappone, Londra, Sulcis Iglesiente, Alto Adige, Singapore, Cina, India (ultimo aggiornamento: aprile 2011).

Si realizza, su richiesta, qualsiasi servizio di consulenza inerente la comunicazione e il giornalismo:

- Reportage di taglio etnoantropologico, geografico, culturale, economico, turistico ed enogastronomico da qualunque destinazione nazionale ed estera.
- Articoli ed informative aggiornate sugli oltre 100 paesi (vedi elenco) e le migliaia di città, luoghi, regioni, situazioni, popoli visitati nel mondo.
- Interviste, inchieste, ricerche sui tema del viaggio, turismo, enogastronomia, agroalimentare, agricoltura e ruralità, economia, società, costume, cultura e beni culturali, paesaggio, territorio, usi e tradizioni, arte, architettura, musica e argomenti connessi.
- Libri, guide, testi per brochure, opuscoli, pubblicazioni, letteratura aziendale.
- Organizzazione di seminari introduttivi o divulgativi sul giornalismo.
- Corsi, stage, lezioni, conferenze sulla professione giornalistica e problematiche connesse, il giornalismo di viaggio, il reportage, il travel writing, la deontologia, la libera professione.
- Consulenze per progetti editoriali e redazionali per la realizzazione di libri, testate giornalistiche, newsletter, house organ e campagne di comunicazione.
- Non si effettuano servizi di ufficio stampa e pubbliche relazioni.

Paesi conosciuti e visitati (oltre alla Toscana in ogni sua sfumatura):

Abu Dhabi, Algeria, Andorra, Argentina, Armenia, Austria, Azerbaijan, Belgio, Brasile, Cambogia, Canada, Cechia, Cile, Cina, Cipro, Croazia, Danimarca, Dubai, Egitto, Estonia, Etiopia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Giamaica, Giordania, Grecia, Guadalupa, Guatemala, Hong Kong, India, Indonesia, Inghilterra e Scozia, Iran, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Kenya, Lettonia, Libano, Libia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malesia, Mali, Marocco, Mauritania, Mauritius, Messico, Mongolia, Namibia, Niger, Norvegia, Olanda, Oman, Perù, Polonia, Portogallo, Portorico, Romania, Russia, San Marino,Santo Domingo, Senegal, Seychelles, Sharja, Siria, Slovenia, Spagna, Sri Lanka, St. Lucia, Sud Africa,Svezia, Svizzera, Taiwan, Tanzania, Tunisia, Turchia, Ucraina, Uganda, Ulster, Ungheria, Usa, Vaticano, Venezuela, Yemen, Zanzibar.


Twitter

New blog post: GARANTITO IGP. Libri: Vini latini e dell'Agro Pontino. http://t.co/gOBs9V8j


New blog post: Il Gallo Nero, Antinori e il ritorno del figlio prodigo. http://t.co/MSu9FLm4


New blog post: Il più grande mistero dopo il big bang? E' Sanremo. http://t.co/x2LbrkOh



powered by TweetXT!

Per ricevere notifica sui nuovi post che verranno pubblicati


Professione e dintorni
Rock'n'rolling
S.O.S. crete senesi
Monte Sante Marie, il borgo selvaggio
Olio, vino & co.
Reportage
Viaggi
Costume
Cultura
Agroalimentare / Enogastronomia
Ambiente / Territorio / Patrimonio
Recensione libri e dischi
Sottoscrivi
Unsubscribe

site designed & developed by ali comunicazione